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mercoledì 21 gennaio 2015

SIPARIO! Al via la stagione teatrale 2015 a Greve in Chianti



La rassegna teatrale Sipario! è organizzata dal Comune di Greve inizia a gennaio fino ad aprile 2015 al teatro A. Boito di Greve in Chianti - Viale Rosa Libri, 2

GLI SPETTTACOLI INIZIANO ALLE ORE 21,15

Giovedì 29 gennaio
La Compagnia Mald'Estro presenta "Il Malato immaginario", tratto da Moliere.

Venerdì 13 febbraio
Giovanni Guidelli in "Chiedi alla polvere", di John Fante.

Venerdì 27 febbraio
La SCompagnia dell'Etrusco presenta "Regalo di Natale", di Gabriella Cappelli.

Venerdì 13 marzo
La Compagnia Gli Improvvisati di San Polo in Chianti presenta "La zona tranquilla", di Emilio Gaglieri. Regia di Daniele Brandani.

Giovedì 26 marzo
Il Laboratorio “Teatrando Teatrando” presenta "Che animale sei?", tratto dal libro di Paola Mastrocola. Regia di Viviana Ferruzzi.

Giovedì 9 aprile
La Compagnia Arca Azzurra Teatro presenta "La Mandragola", di Niccolò Macchiavelli.
Regia di Ugo Chiti.


Biglietteria e prevendita

Teatro A. Boito (tel. 055 853889)





venerdì 16 gennaio 2015

Sabato 17 alle ore 18.00, presso la Galleria Puzzle Firenze - MOSTRA "SUPER PILA"



Verrà inaugurata l'esposizione dei Progetti di Street Art di Exit Enter, James Boy, Apo, 5074, Stelleconfuse e Nian.

Un'intera stanza dedicata agli artisti e nominata affettuosamente " Super Pila ", da qui il nome dell'evento.

Una mostra dedicata ai i giovani e a questa forma d 'arte globale, che invade con forza lo spazio urbano restando a cavallo tra le approvazioni del pubblico e l'illegalità.
"Renaissance is Over" è questa la parola che accomuna 6 artisti differenti nella forma, nei colori nelle modalità di espressione, ma uniti dalla voglia di mettersi in gioco e di comunicare usando i muri della città.
Firenze vive di sola storia dell’arte mentre l’ arte stà vivendo un momento di cambiamento e di evoluzione.
Questa per noi è un’esigenza e visto che non ci danno gli spazi per alimentarla, noi ce li prendiamo, lavorando nel rispetto dei monumenti e palazzi storici, arricchiamo il paesaggio urbano riqualificando vicoli, angoli e vecchi muri sciupati.

Lo spazio, offerto dalla Galleria Puzzle Firenze, è arrivato a soddisfare il nostro appello lasciandoci libera possibilità di espressione in un ambiente tutelato.
Abbiamo deciso così di raggruppare e mettere in mostra le opere e i progetti da cui nascono i lavori in strada, inoltre foto e video che documenteranno l'atto pratico dell'interazione con l'ambiente urbano.


SCARICA IL CALENDARIO SU http://puzzlefirenze.it/eventi/

Per info: eventi@puzzlefirenze.it

Puzzle Firenze - Via Tavanti 19/a - Firenze







giovedì 8 gennaio 2015

EVENTI AL “CAFFE’ DEL GALLO” A SCANDICCI, ORGANIZZATI DA PATRIZIA BEATINI


Caffè Letterario del Gallo
Via Poccianti, 6
Scandicci (FI)

Organizzatrice degli eventi Patrizia Beatini
per dettagli contattarla:


Cell. 339-1370605

SABATO 17 GENNAIO 2015


BUFFET-CENA SEGUITO DA SPETTACOLO DI “DANZA ESPRESSIVA ARABA” DELL'ARTISTA BULGARA NIKKA ANNA DERLIPANSKA


Orario: 20,30

Prezzo: 20 Euro

Clicca qui per saperne di più sull'evento www.facebook.com/events/



DA VENERDI 23 GENNAIO COMINCIANO LE SERATE DEGLI INCONTRI PER SINGLE “INCONTRI AL CAFFE’ DEL GALLO”


Il prezzo, comprensivo di buffet-cena è di 20 euro per le donne e 25 euro per gli uomini.

L’inizio sarà alle 20,30 e consiglio di rispettare tale orario onde evitare ritardi nel gioco. Le persone che saranno impossibilitate a venire dovranno comunicarlo per tempo, per non creare disagi nell’organizzazione e favorire il posto a qualcun altro.

DESCRIZIONE SERATA E GIOCO

Al vostro arrivo troverete Patrizia ad accogliervi, per consegnare a ciascuno di voi una “scheda di preferenza”, dove da un lato dovranno essere scritti i dati personali, quali nome, cognome, età, città, sesso, telefono ed e-mail, (l’elemento più importante, per favorire successivamente l’eventuale scambio con il partner votato) e dall’altro lato della scheda, avente il numero a voi assegnato, dovrete riportare di nuovo il vostro nome e cognome.

Inoltre troverete le caselle dove segnare il numero della persona con cui avete parlato (attenzione a leggerlo bene dall’etichetta che ciascuno, compreso voi, avrà attaccato sul petto) e il “si” e “no” per barrare la vostra preferenza. Tale scheda verrà alla fine ritirata dall’organizzatrice.

Avrete anche un’altra scheda per i Vostri appunti, con la spiegazione del gioco, che resterà a Voi, una penna e un numero che dovrete attaccarvi sul petto, meglio scriverci anche il nome, che sarà lo stesso che avrete sulla scheda.

Dopo il ricco buffet-cena verrete accompagnati nella stanza del gioco, preparata appositamente, con tavolini a 2 posti. Le donne e gli uomini che avranno lo stesso numero si siederanno di fronte, poi al via di Patrizia avrete 4 minuti di tempo per conoscere e parlare con la persona di fronte, segnandovi il suo numero e il “si” o “no” di preferenza, poi, al suono del cambio le donne resteranno nella stessa postazione e gli uomini scaleranno di un posto, fino a che tutti gli uomini avranno parlato con tutte le donne e viceversa.

Alla fine della serata, quando Patrizia avrà ritirato le schede, lo scrutinio avverrà in circa 3 giorni lavorativi, quando tramite e-mail vi verranno comunicati i risultati. Le coppie che si saranno scelte vicendevolmente con il “si” riceveranno lo scambio del nome e della mail dell’altro dall’organizzazione, così da potersi poi contattare. Vi verranno comunicati anche i numeri e i nomi, senza la mail, delle persone che Vi avranno votato e che Voi non avevate scelto.

BUON DIVERTIMENTO!!!









venerdì 2 gennaio 2015

In Italia, la Befana porta via tutte le feste...

BLOG CHIANTI POESIA: La Befana: Quando arriva il giorno della Epifania , 6 gennaio, finisce un periodo di feste, sacro per la religione e per la tradizione, iniziato dodic...

lunedì 29 dicembre 2014

sabato 27 dicembre 2014

TERREMOTI NEL CHIANTI: SPERO SIA L'ULTIMO POST CHE SCRIVO A RIGUARDO

ore 11

Un terremoto di basso magnitudo 2.0 di ieri poco prima delle 15 e le scosse di assestamento che stanno avvenendo, inferiori a magnitudo 2.0, confermano la continuità dell'evento, ma la situazione, nonostante l'imprevedibilità, è rassicurante. Dall'ultimo articolo che ho scritto non ci sono stati evoluzioni negative e abbiamo potuto passare Natale e Santo Stefano sicuramente più sereni di come ci si aspettava. Una settimana fa ho cominciato a raccontare di questi terremoti che stavano facendo tremare la nostra terra, ma con la speranza che non ci siano ulteriori sviluppi negativi della vicenda, se non le scosse di basso magnitudo, chiuderò con questo articolo questa triste carellata di post sul terremoto. Ora tutti noi chiantigiani ci siamo fatti una cultura sul terremoto che non avevamo, ma da quello che ho capito c'è ancora parecchia confusione sulla materia, capisco che un terremoto non si può prevedere ma la prevenzione e la sua informazione potrebbero essere fatte meglio prima che le cose succedono. Noi abitiamo in un territorio sismico con un certo rischio ma molti di noi non lo sapevano. Anche la legislazione deve rivedere molti punti, anche gli stessi tecnici che fanno i sopralluoghi dove ci sono stati terremoti importanti, raccontano che a volte subiscono più danni le abitazioni più recenti di quelle vecchie a sassi, quando non cadono del tutto. In alcuni periodi le normative prevedevano degli accorgimenti sismici che poi si sono rivelati non buonissimi e per questo aggiornati. Anche questi terremoti nel Chianti anche se non hanno riportato danni importanti, hanno comunque evidenziato dei dissestamenti in alcune chiese e strutture private.

La cause giudiziarie sul terremoto dell'Aquila per i tanti errori che erano stati fatti confermano la grande confusione in materia sismica.

Un'immagine aggiornata al 23 dicembre ore 21 dell' Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia che conferma che lo sciame sismico nel Chianti prosegue, ma fortunatamente a ritmo ridotto. 



Qui sotto un link interessante per approfondire le vere cause di questo evento naturale anche perchè in rete si trova un pò di tutto, sono state fatte anche ipotesi di legame tra i terremoti e dei pozzi estrattivi vicino all'epicentro, che anche con la mia ignoranza sulla materia (anche se ora mi sono fatto un pò di cultura a riguardo) trovo assurde. 



mercoledì 24 dicembre 2014

Auguri di Buon Natale :-)

25 DICEMBRE – NATALE

Il Natale è preceduto da nove giorni dedicati alla preparazione della festa mediante funzioni e preghiere nelle chiesa, la novena di Natale che inizia il 16 dicembre e si conclude il giorno della vigilia. Il Natale ormai è ricordato per tipici festeggiamenti che erano estranei all'ambiente rurale: l'albero di Natale e i regali non appartengono alle tradizioni delle nostre campagne. La vera festa dei bambini era infatti la Befana. Se l'albero di Natale era sconosciuto, i presepi potevano essere ammirati presso le chiese e i conventi, ed erano detti “le capannucce”. Ma ormai sono tanti anni che il presepe e l'albero di Natale hanno preso piede e vengono allestiti nelle case e all'aperto.

Leonardo


È Ceppo!” Tradizioni di Natale nel Chianti di Patrizia Piazzini

Bambini, è Ceppo!” – così ci salutava la nonna da piccoli quando la sera di Natale andavamo a cena da lei. Non ci ha mai detto “è Natale”, non ha mai fatto l’albero in casa né il Presepe perché “quando s’era piccini noi non usava”.

Ma che vuol dire che è Ceppo?

Significa che è Natale e si dice così per l’antica tradizione (forse di origine pagana) di bruciare la notte di Natale un grosso ceppo di legno nel camino, che illuminava e riscaldava la casa durante la veglia della Vigilia. Il capofamiglia sceglieva l’albero più adatto e la sera della Vigilia veniva portato in casa ed accesso con tutta la famiglia riunita; a volte veniva decorato o benedetto, tanto era importante e significativo. Il Ceppo doveva bruciare fino al giorno di Natale ed in alcuni casi bruciava fino al Capodanno o all’Epifania: un fuoco che dava calore e luce alla casa nel periodo delle festività e allontanava così anche la malasorte. Questo particolare tronco rappresenta simbolicamente l’unione fra due mondi: quello della terra e dell’inverno, in cui l’albero affonda le radici, e quello della luce, della vita dove allunga i propri rami. È così che segna il passaggio dei giorni di buio a quelli di luce della fine dell’inverno. Per questo il Ceppo veniva scosso dal capofamiglia che faceva delle predizioni su come sarebbe stato l’anno nuovo: muovendo il ceppo ci si chiedeva quanto grano ci sarebbe stato quell’anno, quanto vino, quante castagne, quanto olio, se la stagione sarebbe stata propizia o no. Rispondeva il fuoco, con i suoi crepitii che andavano interpretati. D’altronde si sa che i primi giorni dell’anno venivano osservati attentamente da chi lavorava e viveva in campagna.

Nelle case di campagna della Toscana e del Chianti la cucina era la stanza più importante della casa, dove il grosso camino era così importante per riscaldare la casa intera, per cucinare e per ritrovarsi tutti insieme, magari seduti intorno al fuoco a raccontarsi storie. Allora, come oggi, quando la famiglia si riuniva nel periodo delle feste si pensava anche ad imbandire la tavola e a preparare qualche piatto che durante il resto dell’anno non avrebbe lo stesso sapore.

A proposito di Ceppo, non si può non parlare dell’arrosto del Ceppo: un lungo spiedo con vari tipi di carne che veniva fatta cuocere lentamente nel camino; una preparazione lunga che prevedeva il taglio delle varie carni (salsicce, fegatelli, anatra, faraona, tordi) che venivano poi condite con erbe aromatiche come alloro, rosmarino, pepe e successivamente messe sullo spiedo intervallate da fette di pane casereccio. A Natale poi in tavola non poteva mancare il brodo di cappone, che veniva considerato cibo di lusso e si mangiava solo per le Feste, un galletto castrato intorno ai 2 mesi e macellato dopo 8 mesi di vita; in alternativa il brodo fatto con la famosa gallina vecchia, una costa di sedano, un cipollotto e una carota. Col brodo si mangiavano i cappelletti, pasta all’uovo finissima con un ripieno di carne di cappone (o comunque una carne magra). E naturalmente le frattaglie non dovevano esser buttate! I fegatini del pollo venivano usate per fare i famosi crostini neri, con aggiunta di capperi, cipolla, acciughe, salvia, olio, un goccio di vin santo, serviti sul pane toscano raffermo e bagnato con un po’ di brodo. Il simbolo della convivialità nel Chianti e in tantissime altre zone in Toscana.

 Quello che vi ho raccontato finora è un mix di ricordi della mia bisnonna, della nonna e gli zii e ogni casa ha le sue ricette e le sue abitudini, ma ancora oggi molte delle antiche tradizioni sono rimaste ovunque, anche se reinterpretate in chiave moderna: la famiglia riunita durante le feste, l’antipasto con i crostini, i cappelletti in brodo, l’arrosto. Il ceppo lo troviamo solo a fine pasto. Di pan di spagna coperto di cioccolata!!

E i regali? Quelli li porta Ceppo, mica Babbo Natale! Era usanza la mattina di Natale dare ai bambini della frutta secca oppure dei piccoli giochi in legno.
Auguri di buone feste a tutti i nostri lettori.




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