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IL BLOG DI LEONARDO MANETTI SUL CHIANTI E LE SUE CAPITALI: FIRENZE E SIENA
E SE ANCHE TU VUOI PUBBLICARE QUALCOSA SU QUESTA TERRA CONTATTAMI

mercoledì 17 maggio 2017

Una poesia per Firenze



FIRENZE

Culla Romana
Fiorenza Medievale
splendente Rinascimentale
inondata nel millenovecentosessantasei.

Città di carattere
popolana e aristocratica, 
il ponte degli orafi 
un tempo beccai.

Signoria del potere
divina cultura,
palazzi Medicei
accademie delle arti.

Badie eleganti
illustri spoglie,
tesori di corte
musei brillanti.

Botteghe artigiane
mercati rionali,
baracchini di lampredotto
bancarelle della pelle.

L'Arno nella conca
mescita il vino alla bistecca,
una fontana superstiziosa
disseta un porcellino.

I Colli si guardano
abbracciando piazze,
le grotta di Boboli
genio e natura.

Un blocco di marmo
una cupola rossa
una terrazza al tramonto
emblemi nel mondo.


Leonardo Manetti (@diritti riservati)








venerdì 28 aprile 2017

1 Maggio 2017 a Greve in Chianti: La rivolta delle donne di Lamole del 1917 nella Piazza del capoluogo


ore 17.30 - Sala del Consiglio - Palazzo Comunale
 scene dallo spettacolo teatrale “I FORCONI”
Rievocazione storica del Consiglio Comunale del 1917
 a cura del Laboratorio di Teatro SMS Greve

 ore 18.00 - Davanti al Palazzo Comunale
 scene dallo spettacolo teatrale “I FORCONI”
La rivolta delle donne di Lamole arriva in piazza

segue 

introduzione del Sindaco Paolo Sottani

intervento del Prof. Roberto Bianchi, Università di Firenze, Dipart. Storia, autore del libro: “Donne di Greve. Primo Maggio 1917 nel Chianti: donne in rivolta contro la guerra”

Omaggio alla lapide che ricorda l’arrivo, 100 anni fa, in piazza delle donne di Lamole con Deposizione di una corona


 spettacolo della Filarmonica G.Verdi di Panzano


martedì 25 aprile 2017

Fioritura dei Giaggioli nel Chianti


In primavera chi passa tra le campagne del Chianti, è sicuramente attratto dai bellissimi fiori degli iris. L'iris è una pianta molto rustica e appariscente durante la fioritura per i suoi fiori carnosi. Purtroppo la fioritura dura pochi giorni e i fiori vanno perduti in poco tempo. Lo spettacolo richiama alla mente la ragione per le quali viene accostato questo nome latino alla pianta. Iris è in onore della dea Iride, la personificazione dell'arcobaleno. 

L'Iris Pallida, è l'unica che si coltiva, e la sua coltivazione non è data dalla bellezza del suo fiore ma dal suo rizoma. In una economia rurale tanto avara di compensi la lavorazione del giaggiolo era un modesto salvadanaio magari per mettere da parte qualche soldo per il corredo delle figlie e oggi visto la situazione economica questa coltura si sta riscoprendo. La coltura del giaggiolo in Toscana è confinata in due aree delle provincie di Firenze e Arezzo (Greve in Chianti, Lamole, San Polo, Piandiscò, Castelfranco, Loro Ciuffenna). Gli impieghi più importanti sono in profumeria e nella cosmesi. Dal rizoma per distillazione si estrae un'essenza dolce molto pregiata, dalle note delicate e persistenti, simili alla violetta. 

E' importante mantenere la coltivazione del giaggiolo per ragioni paesaggistiche, storiche e folcloristiche. Nonostante questo ci sono numerose difficoltà, dovute alle punte elevate di mano d'opera che richiede questa coltura in alcune stagioni e il modesto reddito che ne deriva. Ma ci sono giovani aziende che soprattutto per motivi passionali credono alla produzione di questo importante prodotto storico, ne è un esempio l'azienda agricola di Manetti Leonardo situata a Greve in Chianti. Il nonno Nello e la sua famiglia vanta una tradizione importante nella salvaguardia di questa coltura, e oggi questo giovane imprenditore agricolo sta cercando di continuare questa missione cercando nuove forme per facilitare le produzione di giaggiolo. Manetti è un consigliere e socio della Cooperativa Toscana Giaggiolo alla quale conferisce il prodotto essiccato, affettato o mondato bianco e poi è la stessa cooperativa che pensa alla distribuzione. 

Gli iris nel corso della storia sono stati fonte di ispirazione nell'arte e nella coltura, e anche per Manetti, imprenditore agricolo per lavoro ma poeta per passione, i suoi giaggioli sono spesso suggestioni per le sue parole come in questa semplice poesia:



Iris pallida 

Il colore è violetta 
come il suo profumo, 
in gergo è giaggiolo. 

Sonnecchia nell'inverno 
fiori a maggio 
rizomi a luglio. 

E' una cartolina in fioritura, 
al suo levar 
è fatica con la zappa. 

Sulle stuoie sta ad asciugare, 
bianco se mondato 
nero se affettato. 







martedì 18 aprile 2017

21 Aprile 2017 in scena al teatro Boito di Greve in Chianti lo spettacolo sui mezzadri "L'albero della rivolta"



Continua la Rassegna "100 anni di piccole grandi donne" organizzata dal Comune di Greve in Chianti in collaborazione con la Società di Mutuo Soccorso sempre di Greve, un cartellone di eventi che va avanti fino a giugno per celebrare i 100 anni della rivolta delle donne di Lamole contro la guerra.

Venerdi 21 aprile al teatro Boito c'è “L’albero della rivolta”, testo e regia di Dimitri Frosali con la compagnia Laboratorio Amaltea.



sabato 8 aprile 2017

Due giorni di trekking e di pellegrinaggio legati al culto dell'Arcangelo Michele,



L'associazione Chianti Storico con questo evento,intende dare risalto ad un fenomeno culturale e religioso che ha contraddistinto il territorio del Chianti Storico. A partire dal pomeriggio di venerdì 19 maggio a Gaiole in Chianti nel cuore del Chianti Storico.

La terra che oggi da il suo nome a uno dei vini più famosi al mondo,ha alle sue spalle secoli di storia e di tradizioni che ne hanno lo stesso fascino.

Due giorni di trekking e di pellegrinaggio legati al culto dell'Arcangelo Michele,vi aiuteranno a scoprire angoli di paesaggio sconosciuti ai più e vi porterà a vivere strade e luoghi che una volta erano percorsi da viandanti, pellegrini,uomini in armi e uomini di fede che vi trovavano accoglienza durante i loro cammini.

Antiche Pievi romaniche,chiese di campagna,borghi fortificati,cappelle stradali nel contesto del paesaggio chiantigiano punteggiato di boschi,di oliveti e di vigneti,il tutto legato da un unico filo conduttore:il collegamento tra alcuni dei molteplici luoghi di culto titolati a San Michele,che un tempo costellavano i Monti del Chianti,partendo dalla cima più alta dei medesimi,il Monte San Michele,appunto.


Quì di seguito trovate i link dai quali scaricare tutte le informazioni storiche,il programma e il modulo di adesione da rispedirci compilato.








domenica 26 marzo 2017

Venerdi 7 Aprile alla Biblioteca di Greve in Chianti presentazione libri di Leonardo Manetti, Claudia Piccini e Emanuele Martinuzzi



Venerdì 7 Aprile alle ore 21:00 a Greve in Chianti presso la Biblioteca Comunale in Piazza Terra Madre avrà luogo la presentazione dei libri “Il cammino non ha figli minori” Europa edizioni di Claudia Piccini, “Di grazia cronica – elegie sul tempo” Carmignani editrice di Emanuele Martinuzzi e  “Poesie in cucina con le ricette di mamma Cristina” Helicon edizioni di Leonardo Manetti. Due raccolte di poesie e un romanzo. Ognuno di questi autori presenterà il suo ultimo lavoro con interventi e letture. Un viaggio, singolare ed emozionante nei sentimenti e nella bellezza. L'evento fa parte della rassegna "Eventi in Biblioteca 2017" organizzata dal comune di Greve in Chianti. 

L’ingresso è gratuito.
Seguirà rinfresco
























"Poesia in cucina con le ricette di mamma Cristina edito da Edizioni Helicon è una silloge scritta con I cinque sensi, con il cuore e la mente da Leonardo Manetti. Il libro sorprende per l'abilità del poeta di mettere insieme ricette culinarie che raccontano pezzi di storia della tradizionale cucina italiana, in un mosaico di sapori e colori che si legano indissolubilmente alla poesia (pezzo tratto dalla prefazione di Luciana Rassati)"

“Il cammino non ha figli minori, ha figli ugualmente importanti
che cura con carezze d’amore”
“La vita fa della curiosità la strada, e della volontà il sentiero
che raggiunge la meta... a cosa serve rimanere fermi se
non a chiuderci la via?”
“Pensa agli altri come fossi te stesso, se ti mostrerai grande
sarai il più piccolo di tutti e quando ti sentirai arrivato, sarai
al punto di partenza “

E’ una raccolta di testi “Di grazia cronica”, che aggiunge un altro tassello di forti emozioni all’opera dell’autore del libro “L’Oltre quotidiano” per continuare a testimoniare quanto la vita possa essere un progressivo ricercare se stessi e ricercare, con la cura del rinnovo, i punti di arrivo che non finiscono mai, né fanno parte di ultime destinazioni, anzi, riprendono da quella sorta di traguardo a cui sono giunti: la poesia è inarrestabile evoluzione, tempo e trasformazione tesa a mutare interiorità, linguaggio e forma, senza tralasciare il compiersi nuovo di stile e di tematiche. Con questa opera letteraria, il lettore sarà impreparato a una riflessione aperta alla tematica del tempo vista in un compiuto esauriente e nuovo, che racchiude in sé continue domande. (Dalla prefazione di Adua Biagioli)



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