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IL BLOG DI LEONARDO MANETTI SUL CHIANTI E LE SUE CAPITALI: FIRENZE E SIENA
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mercoledì 26 agosto 2015

Sabato 5 Settembre 2015 alla Casetta del Buon Vino di Firenze presentazione libri di Emanuele Martinuzzi e Leonardo Manetti a cura di Annamaria Dulcinea Pecoraro


Festival “Fiume d’arte” 2015

PRESENTAZIONE LIBRI


Gli occhi interiori & L’oltre quotidiano

di e con 

Leonardo Manetti & Emanuele Martinuzzi




"GLI OCCHI INTERIORI" è pubblicato dalla casa editrice Marco del Bucchia di Massarosa (LU). La prefazione è a cura della poetessa e giornalista freelance Dulcinea Annamaria Pecoraro e il disegno di copertina della pittrice Tatjana Goex. È una raccolta di 31 poesie con una breve riflessione finale sulla poesia di oggi. Dopo un breve racconto per dire cosa spinge a scrivere Leonardo, seguito dalla poesia “lo scrittore” ci sono alcune poesie racchiuse sotto la voce “le inquietudini”. Le altre poesie raccontano i temi maggiormente affrontati di solito da un poeta, e sono divise in: “gli affetti”,”l'amore” e “il sociale”. (…) molte sono le poesie dedicate al sociale e alla visione dell'era contemporanea, perchè chi scrive non può essere indifferente al mondo che lo circonda. Le poesie legate agli affetti completano il libro, un punto sempre ben saldo nella vita di Leonardo, un rifugio e un punto di riferimento di sicura fiducia .

“L’OLTRE QUOTIDIANO”: “Il poeta trova i legami e i nessi tra la semplicità del vivere quotidiano, costantemente messo alla prova da scelte, ragione, impulsi, emozioni e azioni e un qualcosa che supera la stessa quotidianità, tanto da evocare il sentimento d’amore nei suoi elementi costitutivi e totali, che solo apparentemente sembrano separarsi, quello spirituale e quello carnale” (dalla nota di Adua Biagioli Spadi). “La poesia di Martinuzzi è un percorso di riscoperta dello spirito umano, dimenticato nei nostri complicati tempi, come incantato e bisognoso di nuovo svelamento” (dalla nota di Davide Foschi). “La donna diventa il soggetto del cuore-ragione (...). La custode e l’apocalisse di quanto l’uomo brama. Luce nel buio, incubo, domanda senza risposta, freccia che arriva diretta. Suggello che porta all’azione e alla reazione nell’oltre quotidiano” (dalla nota di Annamaria Pecoraro). “Attraverso questa silloge il poeta Martinuzzi sorvola il continente femminile, ed esplora in profondità e delicato rispetto la sua grazia” (dalla nota di Claudia Piccini).


Relatore:
Annamaria Dulcinea Pecoraro
(Direttore di Deliri Progressivi)


Sab 5 settembre ore 17:30
Casetta del Buon Vino
Piazza demidoff (FI)




lunedì 24 agosto 2015

L'ultimo libro di Emiliano Gucci “Sui pedali tra i filari – Da Prato al Chianti e ritorno” il 6 settembre sarà presentato a San Casciano Val di Pesa


Domenica 6 Settembre ore 18
Presentazione e Degustazione
con vini offerti da Vallone di Cecione

Interviste a cura di Matteo Pucci
"Il Gazzettino del Chianti"

Enoteca-Libreria Carlo Lotti
Via Roma, 12
San Casciano Val di Pesa (FI)
055820279 - lotti@carlolotti.com


Emiliano Gucci è uno scrittore che vive e lavora in una libreria a Prato. Ha pubblicato diversi romanzi e “Sui pedali tra i filari – Da Prato al Chianti e ritorno” è il suo ultimo libro. Un libro che consiglio di leggere perchè fa conoscere un vero Chianti. Questo libro non è solo un viaggio in bicicletta dalla città alla campagna, una descrizione dettagliata del bellissimo paesaggio, ma anche una narrazione di varie verità sul Chianti, il suo territorio e il suo vino. Nel capitolo intitolato “Si fa presto a dire Chianti”, c'è un interessantissima distinzione tra Chianti e Chianti Classico che pochi sanno “...Il territorio è superlativo, basta dire Firenze e Siena per accendere l'eccitazione di qualsiasi giramondo, e sono soltanto le due città che lo delimitano, di sopra e di sotto...Il Chianti Classico è il cuore di tutto. E' la zona centrale, cruciale. E' la radice...Da non confondere con tutto l'altro Chianti, che sfruttando il marchio si era slargato a vanvera raggiungendo le province di Arezzo, Pisa, Pistoia...E' un punto chiave: spesso si dice Chianti ma vorremmo intendere Chianti Classico, e si fa confusione, sia enologica che geografica...”. Sempre nello stesso capitolo ho trovato bellissimo quando Emiliano parla delle piccole aziende agricole “...C'è poi un Chianti Classico che non si vede, o si nota poco...Sta nell'ombra, silenzioso, in un ritaglio di sole. Sembra quasi nascondersi: mette indicazioni aziendali impossibili da decifrare oppure ne pianta una solamente, sulla via principale, ti invita a svoltare nei campi e poi ti abbandona lì... E' il Chianti Classico delle famiglie che hanno rifiutato l'esodo in città o di quelle che cogliendo l'attimo sono arrivate proprio in quegli anni...E' il Chianti Classico che risponde poco al telefono, ma ti apre l'uscio di casa e ti fa accomodare in salotto; se non è in vigna a lavorare, perchè spesso fa tutto da sé..."
Numerosi sono gli spunti e le riflessioni che il libro ci offre, per esempio nel capitolo “Convenzionale, naturale, bio. Vino?”, Emiliano dice: “...Definizioni, bollini, certificazioni, possono creare più confusione che altro: i metodi leciti, quelli proibiti, i confini tra giusto e sbagliato, che cosa è permesso aggiungere alla terra, alla pianta, quali sono i concimi autorizzati?, quali i diserbanti, quali i trattamenti, cosa si può utilizzare in cantina per migliorare e conservare...c'è chi non vuole saperne di certificazioni e bollini, talvolta neppure di disciplinari, ed è convenzionale ma fa il vino più naturale che può, senza bisogno del riconoscimento di nessuno, se non del proprio stomaco e di quello dei clienti...”
Tante altre cose mi hanno colpito di questo libro, come la scelta dei temi principali, Vino, Letteratura, Arte e Ciclismo toccati nel dettaglio. Sono molto interessanti per chi come me ama il ciclismo i numerosi riferimenti ai grandi campioni del territorio toscano, ma voglio concludere con una frase che secondo me esprime lo spirito sincero del libro: “E poi l'inverno è triste. Molto triste. E questo è un aspetto del Chianti Classico che fa meno cartolina”, il Chianti è anche questo.

Per saperne di più su Emiliano e sul suo libro visita il suo sito: www.emilianogucci.it





sabato 15 agosto 2015

Annalee nel suo sito Tavola del Mondo parla di Montefioralle


"...Entro nel borgo protetta dalle pareti di pietra, non c'è niente di specifico da fare di per sé, salvo provare le emozioni dei vicoli tranquilli, la pietra leggermente in pendenza, pensando che la gente realmente vivono qui, in queste originali case antiche, in quello che è uno dei borghi più belli d'Italia. Si tratta di uno dei più romantici piccoli borghi del Chianti, e ha una splendida vista su tutti i lati. L'intero villaggio può essere attraversato in dieci minuti, terminando con un attimo di contemplazione sulle panchine con vista sulle colline di Greve in Chianti..."

Si può leggere l'intero articolo al seguente link: www.tavoladelmondo.com/montefioralle


Tavola del mondo è un'interessante sito di viaggi, di cibo, ma più in generale di vita, dove Annalee scrive le sue emozioni. 

Per leggere gli altri articoli che Annalee ci regala sul Chianti e su Firenze, cliccate su questo link: tavoladelmondo.com/firenze_chianti


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sabato 25 luglio 2015

Giovedì 30 Luglio a Castellina - Apertura serale del Museo Archeologico


Apertura serale del Museo Archeologico in
occasione dei "giovedì a Castellina" il 30 Luglio
Potrete visitare il Museo e la torre in notturna dalle ore 21 alle ore 23.
INGRESSO GRATUITO


Un museo archeologico nel Chianti
Nel cuore del Chianti e nel centro medievale di Castellina, Il Museo occupa un edificio dominato dalla Torre, che i fiorentini costruirono nel Quattrocento per difesa dalla vicina e ostile repubblica di Siena.
Il museo racconta la storia antica del Chianti attraverso materiali e dati archeologici raccolti nel territorio dei quattro comuni del versante senese: Castellina, Gaiole, Radda e Castelnuovo Berardenga.


Museo Archeologico del Chianti Senese
Piazza del Comune 17/18
53011 Castellina in Chianti (SI)
Tel: 0577/742090 Fax: 0577/741388
Mail: info@museoarcheologicochianti.it
www.museoarcheologicochianti.it









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