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IL BLOG DI LEONARDO MANETTI SUL CHIANTI E LE SUE CAPITALI: FIRENZE E SIENA
E SE ANCHE TU VUOI PUBBLICARE QUALCOSA SU QUESTA TERRA CONTATTAMI

martedì 26 aprile 2016

NEL CHIANTI E' TEMPO DI FIORITURA DEGLI IRIS E A FIRENZE APRE IL GIARDINO DELL'IRIS AL PIAZZALE MICHELANGELO


Nel mese di maggio, chi passa tra le campagne del chianti, è sicuramente attratto dai bellissimi fiori degli iris, detto in gergo giaggiolo. L'iris è una pianta molto rustica e appariscente durante la fioritura per i suoi fiori carnosi. Purtroppo la fioritura dura pochi giorni e i fiori vanno perduti in poco tempo, questo rende il tutto ancora più speciale. Lo spettacolo richiama alla mente la ragione per le quali viene accostato questo nome latino alla pianta. Iris è in onore della dea Iride, la personificazione dell'arcobaleno. 

Ci sono numerosi Iris dai tantissimi colori che possiamo ammirare in questo favoloso giardino, ma merita una menzione particolare l' IRIS FLORENTINA, di colore bianco e detto giaggiolo bianco. L'Iris Florentina è il simbolo di Firenze e di numerosi altri comuni della Toscana, spesso erroneamente si pensa che sia un giglio e non il fiore stilizzato dell'iris. Fin dall'antichità come testimoniano anche le scritture è sempre stata fatta confusione tra gli iris e i gigli, una inesattezza botanica. I gigli e gli iris sono dello stesso ordine Liliales ma appartengono a due famiglie diverse: alle Liliaceae i gigli; alle Iridaceae gli iris. Inoltre da segnalare gli altri due Iris più diffusi nel Chianti: IRIS PALLIDA con il fiore di colore violetto pallido e detto comunemente giaggiolo odoroso, l'unica specie di iris coltivata, e la sua coltivazione non è data dalla bellezza del suo fiore ma dal suo rizoma. Questo, mondato o essiccato, durante la lavorazione che avviene nei mesi di luglio e agosto, acquista con il tempo un profumo e gli impieghi più importanti sono in profumeria e nella cosmesi; e l' IRIS GERMANICA, di color viola paonazzo detto giaggiolo viola.

All'angolo fra il viale dei Colli e Piazzale Michelangelo si trova l'ingresso del Giardino dell'Iris. La splendida cornice del piazzale Michelangelo non poteva essere posto migliore per accogliere questo paradiso da cui godersi il bellissimo panorama sulla città.



Orario: 10.00 - 12.30 / 15.00 - 19.00. Ingresso gratuito. 

Società Italiana dell'Iris tel. 055 483112    www.irisfirenze.it



Poesia sul Giaggiolo di Leonardo Manetti 


Iris pallida



Il colore è violetta
come il suo profumo,
in gergo è giaggiolo.


Sonnecchia nell'inverno
fiori a maggio
rizomi a luglio.


E' una cartolina in fioritura,
al suo levar
è fatica con la zappa.


Sulle stuoie sta ad asciugare,
bianco se mondato
nero se affettato.

Leonardo Manetti (@diritti riservati)






giovedì 21 aprile 2016

25 Aprile - Festa della Stagion Bona a Panzano in Chianti


A Panzano, splendido e caratteristico borgo nel Chianti, torna anche questo anno la tradizionale Festa della Stagion Bona organizzata dall'associazione "Il Grondino" : il 25 aprile il paese vi accoglie per una giornata dal sapore antico. 

Dalle 11 sino a tarda notte le vie del borgo storico ospiteranno la rievocazione medievale, il corteo e gli sbandieratori, i trampolieri e il mangiafuoco, e ancora... saranno allestiti mercatini e giochi medievali, musiche e danze, il tutto accompagnato da buon vino e mangiar tipico, e per finire fuochi d’artificio!

L'ambientazione e la recita
Verrà messa in scena la faida tra i Gherardini e i Firidolfi, una rievocazione che coinvolge tutto il paese come figurante, e ...tanta tanta gente da tutta la Toscana.

Per i più curiosi, ecco il fatto storico: La giornata prende spunto da fatti realmente accaduti. Tra i Gherardini del castello di Montagliari e i Firidolfi del vicino Castello di Panzano non correva buon sangue, anzi, il sangue scorreva. Un giorno due dei Gherardini uccisero Antonio, fratello di Luca di Totto de' Firidolfi. Luca giurò vendetta, come d'uso, ma i due inseguiti "... per paesi e per boschi massimamente", si rifugiarono a Napoli. Luca, preso da altre faccende, potè mandare a compimento il suo proposito solo quattro anni dopo, nel 1346, quando seppe che il Gherardini superstite (l'altro era morto per i fatti suoi a Napoli) era a desinare a Santa Margherita a Montici, presso Firenze. Radunati consorti ed armati, piombarono sul posto, "... diedero il guasto agli edifici" e catturarono il Gherardini. "Gli fummo sopra e mandamolo in paradiso ...", come scrive proprio Luca nelle sue Ricordanze.

Curiosità: come è nata la festa?
Questa è la storia che i giovani dell'associazione "Il Grondino" rievocano a Panzano in Chianti nel pomeriggio del 25 Aprile, cambiando ogni tanto il copione per esigenze di spettacolo: o decapitato, o morto impiccato, sempre però dopo un gustoso processo nel quale sono giudici i signori dei castelli chiantigiani in sfarzosi costumi d'epoca.

Vi aspettiamo tutti per una giornata che non vale la pena perdersi!

fonte: www.facebook.com/events/festadellastagionbona



Per saperne di più e seguire la festa clicca qui: 
www.facebook.com/ilgrondino


Guarda i video della festa sul canale youtube




mercoledì 6 aprile 2016

Gelato Festival - la prima tappa a Firenze



Sta arrivando il Gelato Festival, la più importante manifestazione di gastronomia gelatiera italiana, giunta al suo 7° anno. 


Una giuria tecnica di esperti e una giuria popolare premia il miglior gusto di ogni tappa fino a stabilire il miglior gelato europeo nella tappa finale sempre a Firenze in settembre. Acquistando la Gelato Card puoi assaggiare tutti i gusti e premiare quello che più ti piace. Facendo parte della giuria popolare del Gelato Festival 2016, puoi premiare il gusto che ti piace di più.

Per saperne di più sulla manifestazione clicca qui: www.gelatofestival.it

GELATO

Illustre nel rinascimento
creme di latte e uova,
tra i gloriosi popoli
Babilonesi, Egizi, Arabi, Romani
neve, granite e sorbetti.

Fresco e buono,
gusti classici, di fantasia,
stravaganti e bizzarri,
in cono o coppetta
piace a grande e piccini.

Non scrivo di produzione
neppure di ingredienti,
pochi maestri tanti industriali,
situazione vaga
piena di contraddizioni.

Leonardo Manetti (@diritti riservati)




martedì 29 marzo 2016

"LA TAVOLA DEL CHIANTI" POESIA DI LEONARDO MANETTI


FOTO DI ELISA PREOSTI 


LA TAVOLA DEL CHIANTI

Terra punteggiata di castelli,
pievi, fattorie e antichi molini
protetta da una Santa d'eccezione,
l'uva Sangiovese.

Aromi e sapori storici:
Vino, Olio e Vin Santo
Salumi come la celebre Finocchiona
Formaggi, Pecorino o Marzolino.

Eccellente il signore dei legumi
il Fagiolo Zolfino
e la preziosa spezia gialla,
il virtuoso Zafferano.

Da Firenze a Siena
sulla strada del Gallo Nero
le anziane massaie
tramandano la cucina tradizionale.

Crostini ai Fegatini, Fettunta con l'Aglio,
Ribollita con Cavolo Nero in inverno
Panzanella con Basilico in estate,
Pappardelle alla Lepre, Pappa al Pomodoro.

Arrosti di Selvaggina, Bistecca alla Fiorentina
Salsicce e Fagioli, Trippa alla Fiorentina
Bocca di Dama, Castagnaccio, Zuccotto, Panforte
Cantucci, Frittelle, Cenci e Ricciarelli.

I dolci sono un tripudio
di gusti e forme,
Schiacciata alla Fiorentina o con l'Uva
Africani o Poppe di Monaca.


POESIA DI LEONARDO MANETTI

Vin dulce pe masa





Vin dulce pe mas


Teren presarat cu castele, 
biserici, ferme si mori vechi
Protejate de sfanta de exceptie,
Vita de vie Sangiovese.

Arome si gusturi istorice:
Vin, ulei si vin sfant,
Carnati si renumita Finocchiona,
Cascaval, Branza de oaie sau branza Toscana.

Admirabila doamna leguminoasa
Fasolea Zolfino
Si pretioasa colonie galbena,
Virtuos Sofran.

De la Firenze la Siena
Pe strada Cocosului Negru
Casnice in varsta
Transmit din bucataria traditionala.

Crostini cu ficat, paine prajita cu usturoi,
Si varza fiarta in timpul iernii
Paine moale cu Busuioc in timpul verii,
Taitei cu gust de iepure, Pappa al Pomodoro

Friptura de vanat, Biftec de Fiorentina
Carnati si fasole, burta tipic Fiorentina
Gura Doamnei,Castagnaccio, Zuccotto, Panforte
Biscuiti, Clatite, Dulciuri de Carnaval si migdal.

O mare bucurie sunt dulciurile
Cu gust si forma,
Schiacciata de Fiorentina sau cu struguri
Africani sau Poppe di Monaca.


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