sabato 30 agosto 2014

SAGRONA TOSCANA IGT, UN PIACEVOLE VINO DA TAVOLA PER TUTTI I GIORNI

Questo vino da tavola dell'Azienda Agricola Sagrona di Greve in Chianti, viene preparato utilizzando gli stessi metodi semplici e tradizionali che per il Chianti Classico. È 100% Sangiovese (il rinomato vitigno del Chianti).
In poche parole è lo stesso prodotto locale e genuino: un eccellente vino con tante qualità, da bere ogni giorno. La sua semplicità infatti è la sua forza. Viene dal cuore geografico del Chianti, esattamente a metà strada tra Firenze e Siena.


Vino rosso Toscana IGT
Azienda Agricola Sagrona dei F.lli Manetti
Greve in Chianti (FI)
Chianti Classico Sagrona
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Area di produzione: Chianti
Colore: Rosso rubino vivace
Odore: frutti di bosco
Gusto: frutta rossa, profumato, fresco e piacevole
Titolo alcolometrico: 13%
Abbinamento: Primi piatti a base di carne, carne alla griglia e formaggio pecorino.
Vitigno: Sangiovese 100%

Informazioni aggiuntive: La vendemmia è effettuata manualmente in ceste. La vinificazione delle uve avviene in maniera tradizionale, fa seguito una maturazione del vino in botti di cemento vetrificato e un affinamento in bottiglia di circa quattro mesi.



sabato 23 agosto 2014

ENOLOGO E SOMMELIER

Il chianti è terra di vino e il vino è da sempre molto legato alla poesia, come si può leggere nell'articolo pubblicato alcuni mesi fa su questo blog da Patrizia Piazzini. http://chiantipoesia.blogspot.it/2014/03/la-poesia-antica-e-il-vino-di-patrizia.html

Spesso tra i consumatori c'è molta confusione sui termini tecnici del vino e anche su cose basilari come la differenza tra un enologo e un sommelier. L’Enologo non va confuso con il Sommelier, ovvero con il professionista della ristorazione, la cui professionalità si sviluppa principalmente presentando, servendo ed abbinando i vini ai cibi.

L’Organisation Internationale de la Vigne et du Vin (Oiv), ossia l’ente intergovernativo che a livello mondiale riunisce i principali Paesi produttori di vino, ha definito l’Enologo come la persona altamente qualificata, tecnicamente e scientificamente preparata che, dalla coltivazione della vite alla raccolta dell’uva, dalla vinificazione all’imbottigliamento, sovrintende e determina quanto serve a garantire, sia pure nei diversi livelli, la qualità del prodotto. L’Enologo è quindi il professionista della produzione.

Sempre più spesso anche per colpa di alcuni sommeliers, delle persone che si sentono superiori e oltrepassano il loro ruolo, oggi c'è ne sono sempre di più in qualsiasi campo, i ruoli sono facilmente confondibili agli occhi dei meno esperti del settore. Ma è bene distinguere i due ruoli, che hanno responsabilità lavorative ben diverse, e sono il frutto di una formazione molto differente. Per diventare enologi è necessario conseguire una laurea breve al Corso di laurea in Viticoltura ed enologia sotto la Facoltà di Scienze Agrarie e Alimentari. Per diventare sommelier, il percorso di formazione è un corso articolato su tre livelli, è aperto a tutti, in quanto non ci sono particolari requisiti di accesso, e alla fine si supera un esame finale. I corsi sono organizzati da associazioni private, l' Associazione Italiana Sommelier e la Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori. Tra gli enologi e i sommeliers ci possono essere ottimi rapporti di collaborazione, solo nel rispetto dei ruoli e delle competenze professionali che per nessun motivo o ragione devono essere confusi e tanto meno prevaricati.

Il sommelier è il commesso di un negozio che propone bottiglie di vino invece di vestiti, l'enologo è lo stilista che crea, sovrintende ed organizza la produzione del vino invece che quella dei vestiti.” Leonardo Manetti


Per saperne di più:









venerdì 15 agosto 2014

Voce di Irene Losito sulle parole di Leonardo Manetti

“Le parole della mia terra incontrano una voce del sud, immagini e melodia si intrecciano fino a fondersi in queste videopoesie. Grazie Irene Losito.”

Leonardo Manetti


IRIS PALLIDA "GIAGGIOLO"


LA MIA TERRA


AUTUNNO





venerdì 8 agosto 2014

LA CHIESA DI SAN SALVATORE A MONTE DOMINI VICINO A GREVE IN CHIANTI

E' posta sulla vetta del poggio di Monte Domini sullo spartiacque della catena dei monti del Chianti tra il Valdarno e la Val di Greve.
Era una piccola chiesa costruita con pietra a filaretto nudo, senza alcun adornamento, accanto vi era una modesta casa colonica. La posizione panoramica è una delle più splendide.
Vi si recavano in pellegrinaggio annuale diversi popoli del Valdarno, della Val di Greve e di tutto il Chianti quando si celebravano alcune feste religiose.
Vi era una campana contro la grandine che veniva suonata quando il tempo nella stagione estiva, minacciava tempesta.
La chiesa è rimasta aperta al culto sino alla sua rovina dovuta al passaggio della guerra nel luglio 1944, dove si ebbe una battaglia particolarmente cruenta. Infatti in questa zona avvenne una furiosa battaglia tra i tedeschi in ritirata a le truppe Alleate, che durò ben tre giorni con grande dispiego di armi da ambo le parti, mentre nel cielo volteggiavano senza sosta i caccia americani e inglesi.
In questa circostanza la chiesa venne distrutta mentre la grande croce non subì gravi danni.
Questa battaglia che aprì agli eserciti Alleati la strada verso la liberazione di Firenze, è passata alla storia come una <<classica>> azione di guerra tanto che per diversi anni gli ufficiali che frequentavano i corsi della scuola di guerra di Civitavecchia, venivano portati sul posto a studiarne le varie fasi.
La chiesa restaurata e riaperta al culto subito dopo la guerra, venne poi abbandonata perchè nessuno si prese la responsabilità di custodirla.
Poco distante dalla chiesa nel 1904 venne eretta una grande croce di ferro su un bel basamento di pietra, come dice l'epigrafe apposta il giorno dell'inagurazione.

“A Gesù Cristo Dio
nell'anno 1904
della vita per lui redenta
popoli del Valdarno e del Chianti”




PER ARRIVARCI:
Da Greve in Chianti seguire le indicazioni per il parco naturale San Michele.
Percorrete la strada che dopo qualche Km diverrà sterrata. Attenzione che anche se percorribile con un' auto normale è consigliata una 4x4.


Biografia: Pieve, Parrocchie e Castelli di Greve in Chianti – Carlo e Italo Baldini – Cooperativa Tipografica degli operai - Vicenza



sabato 2 agosto 2014

Il 13 e 14 Settembre 2014 Firenze avrà il piacere di ospitare l'artista Butoh giapponese KEN MAI

KEN MAI è un danzatore, coreografo e insegnante, che volerà direttamente da Helsinki, dove risiede dal 2006, per onorarci del suo prezioso insegnamento durante il seminario di due giorni dal nome: "Aesthetics Workshop/Combining Butoh & Zen" e durante la stessa sera del 13 Settembre di una sua performance Butoh.
Ma per chi non la conoscesse, cos'è la Danza "Butoh"? La parola "BUTOH" deriva dal movimento Giapponese degli anni 50 Ankoku-Butoh, (Ankoku significa "tenebre") a cui si sono ispirate varie forme di danza contemporanea.
I fondatori del Butoh sono Tatsumi Hijikata e Kazuo Ohno. Alcuni aspetti tipici del Butoh sono la quasi nudità dei ballerini, i corpi completamente dipinti di bianco, performances grottesche e giocose al tempo stesso, ma anche l'alternarsi di movimenti lentissimi e convulsioni frenetiche, che riportano alla drammaticità del teatro classico giapponese. Non esiste una messa in scena tipica del Butoh.
Ai tempi nostri, influenze "Butoh" possiamo ritrovarle non solo nel teatro ma anche nella musica.
Ken Mai ha studiato lo stile unico di entrambi i fondatori, T.Hijikata e K. Ohno, di cui è stato allievo.
Durante il suo insegnamento in questo seminario, si concentrerà sulla combinazione di Butoh e Zen, che ha praticato da oltre 20 anni nel monastero Zen di Kyoto in Giappone. Egli si focalizzerà sia sul movimento naturale, sia su altri tipi di movimento, utilizzando la fantasia e la trasformazione.
Osservando il corpo, la mente, il respiro, i sensi e le emozioni, l'energia invisibile del sentimento può essere scoperta dietro al movimento visibile, poichè l'una è legata all'altra. Il suono del movimento e il silenzio, sono le chiavi per aprire la creatività e favorirne la guarigione.

L'organizzatrice dell'evento è Patrizia Beatini.
Per ulteriori dettagli e prenotazioni: 
E-mail: pbeatini@libero.it - Cell. 339-1370605
Link della pagina facebook dell'evento: https://www.facebook.com/events/283306138504795/

Si prega di prenotarsi prima possibile.


www.kenmaibutoh.com

martedì 29 luglio 2014

A VEGLIA SULLE AIE DI MONTESPERTOLI - dal 30/7 al 05/8 Agriturismo La Capanna

www.vegliedimontespertoli.com
A VEGLIA SULLE AIE DI MONTESPERTOLI IV EDIZIONE

Dall' 11 giugno al 30 settembre 2014

dal 30/7 al 05/8
Società Agricola Latini - Agriturismo La Capanna
Via Ginestruzze 16 / 18, Montespertoli
Coltiviamo questa terra con un’attenzione particolare.
Tutto è mosso dell’attaccamento a questi luoghi, tramandato 
negli anni da una famiglia contadina da sempre.
Incontrarsi sarà l’occasione per scoprirci.
vino 1,50 € - merenda e vino 5 €

TUTTI I GIORNI merendona 8€, nascita dei pulcini e laboratori per bambini.
EVENTI SPECIALI CON PRENOTAZIONEMerc 30/7 • Storia de "La Capanna" e passeggiata al Borro delle Mine
Giov 31/7 • Il bucato: dal calderone alle saponette
Ven 1/8 • Si cena e s’impara a degustare l’olio con Roberto: cena con
pasta e pane da grani antichi 18€
Sab 2/8 • A veglia con quelli che cantano il Maggio
Dom 3/8 • A cena con Oxfam Italia: coltiviamo il cibo, la vita, il pianeta 18€
Lun 4/8 • Permacoltura con Eva Eisenreich e Linda
Mar 5/8 • Vecchie foto, racconti e saluti


Il programma potrebbe subire cambiamenti si consiglia di contattare direttamente l' azienda.

Contatti 
cel 3355681733
info: latini.ssa@gmail.com







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